di GIOVANNA DI RAIMONDO

Linee rette, linee curve, spezzate o semi spezzate corrono come un filo invisibile in un paesaggio che unisce al verde di una vegetazione
mediterranea la durezza e l'impenetrabilità della pietra.
La pietra è stata lavorata, sottomessa ai colpi del martello e del piccone dalla mano dell'uomo, che vuole dominare sull'elemento-natura.
E la sua capacità e creatività ha saputo dare alla pietra dura e resistente forme e sembianze:
così le rotondità, create con perizia tecnica unita a volontà salda e quasi caparbia, spiccano e brillano alla luce del sole nel verde degli alberi, la
cui collocazione diventa il palcoscenico in cui far vivere il protagonista e il protagonista è la pietra, che sembra prendere forma e vita uscendo
dalle mani esperte del suo artefice.
In questa atmosfera per certi aspetti surreale emerge quasi dalla terra un orologio, che l'autore definisce orologio biologico e serve a scandire
un tempo, che passa al di fuori ed indeterminatamente da noi e un tempo che si fonde e diventa unica cosa col nostro corpo.
L'idea è dei Cinesi ma il Dott. Mormina l'ha voluta far propria e trasferirla nella terra di Sicilia: ha, così creato una macina, la macina di un
mulino ad acqua che una volta serviva per macinare il grano; essa è costituita da dodici pietre, messe insieme attorno ad un collo centrale.
Ogni pietra corrisponde ad un organo o viscere del nostro corpo e su di essa vengono scolpite delle lettere e dei numeri romani, che
corrispondono alla circolazione energetica del corpo umano nelle ventiquattro ore.
Secondo i Cinesi la salute nasce dall'equilibrio di due energie: YANG e YING.
Lo Yin genera lo Yang e questo (Yang) genera lo Yin, come al giorno segue la notte e alla notte il giorno.
La salute è il risultato di tre energie fondamentali: l'energia nutritiva, difensiva ed ereditria. L'energia difensiva fa il giro completo del corpo in
ventiquattro ore, percorrendo tutti gli organi ed i visceri e soggiornando per due ore in ognuno di essi; così c'è pienezza di energia nei polmoni
(P) tra le ore 3 e le ore 5, nel grosso intestino (GI) tra le ore 5 e le ore 7, nello stomaco (E) tra le ore 7 e le ore 9, nella milza (Rp) tra le ore 9 e
le ore 11, nel cuore (C) tra le ore 11 e le ore 13, lell'intestino tenue (IG) tra le ore 13 e le ore 15, nella vescica (V) tra le ore 15 e le ore 17, nel
rene (Rn) tra le ore 17 e le ore 19 nell'insieme sessuale endocrino o maestro del cuore (MC) tra le ore 19 e le ore 21, nel triplice riscaldatore (TR) o metabolismo generale tra le ore 21 e le ore 23, nella vescica biliare (VB) tre le ore 23 e l'una, nel fegato (F) tra le ore una e le ore 3 e dopo il ciclo ricomincia. L'energia perciò circola nell'organismo umano secondo un ciclo di ventiquattro ore e con un ritmo ben determinato.
Essa scorre lungo dodici meridiani che, secondo alcuni studiosi, rappresentano la circolazione energetica del nascituro durante la fase
embrionale.
(Giornale di Scicli)